Apprendimento Naturale

La Motivazione è ciò che spinge un individuo a compiere determinate azioni in ragione di una funzione specifica e adattiva alle proprie necessità.

L’Apprendimento Naturale avviene attraverso l’attuazione di comportamenti atti alla soddisfazione delle proprie motivazioni.

Ad esempio, la Motivazione territoriale spinge il cane ad abbaiare e mordere l’intruso per allontanarlo, con il fine di proteggere il proprio territorio. Se tale comportamento ottiene il risultato sperato, il cane, attraverso l’esperienza avuta, avrà soddisfatto la propria motivazione traendone un Apprendimento Naturale, ovvero che abbaiare e mordere l’intruso è funzionale alla sua necessità.

Il cane, come ogni essere vivente, viene al mondo con un patrimonio genetico, e tra le infinite caratteristiche che esso si porta dietro, vi è una sorta di programma di default, all’interno del quale vi sono codificati tutta una serie di comportamenti. Tali comportamenti pre-impostati sono frutto di migliaia di anni di evoluzione e hanno la funzione di permettere all’animale di rispondere in maniera adattiva ai principali stimoli legati alla sopravvivenza del soggetto (fame, sete, freddo etc.).

E’ facilmente intuibile che la funzione di queste risposte è la sopravvivenza, per tanto il cane, in difetto di un diversoapprendimento, metterà in atto i comportamenti già presenti nel suo patrimonio genetico, con l’unico scopo di soddisfare le sue necessità.

Naturalmente, parlando di cani, è necessario tenere in considerazione i secoli di co-evoluzione con l’uomo, che per le proprie necessità, attraverso la selezione di razza, ha apportato alcune modifiche al “programma pre-impostato” dalla natura.

L’apprendimento naturale è frutto della necessità, ed è per questo motivo, un apprendimento saldo e duraturo, che nasce dall’impulso a soddisfare le proprie motivazioni. Reprimere tali comportamenti è spesso controproducente e può indurre l’animale all’ossessione.

Un buon Educatore deve indirizzare il proprietario rendendolo in grado di assecondare le propensioni del suo amico aquattro zampe, disciplinandone i comportamenti, ed evitando in ogni caso di mandare in frustrazione l’animale costringendolo a soffocare le proprie pulsioni.