La Scelta del cucciolo

La presentazione di questo breve articolo a pochi giorni dalle festività Natalizie non è casuale.

Come ogni anno, sebbene ripetutamente sconsigliato dagli esperti per numerosi motivi che non starò ad elencare, molte famiglie accoglieranno un cucciolo … magari infiocchettandolo sotto l’albero di Natale.

Conscio del fatto che chiedere a tutti di rinunciare al regalo “animato” è pura utopia, mi soffermerò su uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione quando ci si appresta ad adottare un cane: la Sindrome da Deprivazione Sensoriale.

A seguito del boom degli animali domestici avvenuto intorno agli anni ’50, si è osservato l’insorgere, sempre più frequente, di comportamenti legati al summenzionato stato patologico, ciò era ed è causato dalla mancanza di stimoli ambientali a cui i cuccioli sono sottoposti negli allevamenti di provenienza.

Da un punto di vista fisiologico, gli studi effettuati sui tessuti cerebrali, hanno dimostrato che i cuccioli nati in un ambiente privo o comunque povero di stimoli presentano un numero sensibilmente inferiore di connessioni tra le cellule nervose, si può quindi affermare che tale condizione non permette il corretto sviluppo delle strutture cerebrali.

Il risultato è un animale incapace di adattarsi a un ambiente ricco di stimoli quale può essere un contesto urbano.

Per capirci … se l’allevamento dove avete deciso di acquistare il vostro cucciolo è situato in aperta campagna, dove le cucciolate vengono stipate in piccoli box, magari nella taverna dell’abitazione dell’allevatore, è altamente improbabile se non impossibile che il cucciolo sia in grado di adattarsi al diluvio di stimoli cui sarà sottoposto una volta portato in città; maggiore è il divario tra l’ambiente di provenienza e quello di destinazione, maggiori saranno i disturbi che ne conseguiranno.

Gli stati d’ansia, cui può arrivare un cane affetto da questa sindrome nei casi più gravi, sono estremamente invalidanti ed è facile rendersi conto che per questi animali ogni oggetto, rumore, etc. costituisce un enorme fonte di stress.

Nei limiti del possibile il consiglio (e lo faccio soprattutto per il bene dei cani) è di valutare molto bene l’allevatore a cui vi state rivolgendo tenendo conto di aspetti che vanno oltre il numero di mostre cinofile vinte dai suoi soggetti adulti … inoltre vi ricordo che è sempre possibile rivolgersi a professionisti in grado di fornirvi consulenze adeguate indirizzandovi e accompagnandovi in quella che è una scelta “di vita” per voi e “per la vita” per un cane.