Psicomotricità del cane

La psicomotricità è una disciplina che ha lo scopo di supportare i processi evolutivi, valorizzando il soggetto nel completamento e perfezionamento delle componenti fisiche, emotive e intellettive, attraverso azione e interazione.

Ciò avviene attraverso l’invocazione dell’unità dell’individuo, senza però escludere, la differenziazione tra le tre sfere costitutive della personalità: motoria, affettiva, cognitiva.

L’attività prevede lo svolgimento da parte del binomio cane/conduttore, di prove nelle quali si utilizzano ostacoli, artificiali e naturali, fisici e psicologici.

La pratica delle attività proposte ricerca la crescita individuale e del binomio, che attraverso le esperienze condivise, ottiene uno sviluppo della relazione e dell’affettività.

Dal punto di vista del soggetto/cane le attività poste in essere, ne accrescono l’autostima, la conoscenza del proprio corpo e delle proprie capacità fisiche, oltre a migliorarne la comunicatività e le abilità cognitive.

Tali attività, non solo possono essere inserite all’interno del progetto educativo, ma possono essere utilizzate nella rieducazione comportamentale in quanto l’acquisizione di maggiore fiducia in se stesso e il miglioramento delle capacità di concentrazione sono utili nella prevenzione e nel trattamento delle patologie comportamentali.

L’applicazione di tali principi, si concretizza con l’esercizio pratico che avviene in diversi contesti:

  • in campo
    All’interno del centro il binomio affrontare diversi ostacoli (salti, passaggi, attraversamenti di diverse superfici etc…)
  • in area urbana
    In ambiente cittadino gli ostacoli presenti in città (scale, grate, paletti, panchine, muri etc…)
  • in ambiente naturale
    Stesso discorso vale per il contesto naturale, dove gli ostacoli sono rappresentati da tronchi d’albero, rocce, superfici fangose o ricoperte da foglie etc…

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Campo Hobbit
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